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COSTA AZZURRA · GUIDA NAUTICA

Cap‑d’Ail, Monaco e Cap‑Martin: un litorale pieno di vincoli

L’ultimo settore prima del confine italiano concentra impianti portuali, eliporto, zone costiere regolamentate e limiti di giurisdizione. Va preparato con ancora più metodo: la carta PING copre le acque francesi; le regole monegasche si verificano presso il porto e le autorità di Monaco.

CARTA NAUTICA

Individuare le regole e i punti di attenzione

La vista nautica mostra il profilo dei fondali EMODnet, le isobate e il segnalamento OpenSeaMap. La vista aerea mantiene i porti, il segnalamento e le zone PING. Trascinate la carta, usate lo zoom o fate doppio clic per ingrandire; cliccate su una zona per leggerne la denominazione e aprire PING.

IMMAGINI DA PREPARARE

Le inquadrature che renderanno la guida più concreta

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Cap‑d’Ail e Monaco visti dal largo
Cap‑d’Ail e Monaco visti dal largo
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Ingresso del porto, da lontano e senza indicare una traiettoria
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Segnalamento di una zona costiera
Segnalamento di una zona costiera
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Cap Martin e il suo rilievo visti dal mare
Cap Martin e il suo rilievo visti dal mare
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Un equipaggio di vedetta all’avvicinarsi di una zona affollata
Un equipaggio di vedetta all’avvicinarsi di una zona affollata
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Punto di rifornimento in contesto portuale
Punto di rifornimento in contesto portuale
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ATTIVITÀ NAUTICHE

Attività dalla barca o dalla riva

Idee per godersi l’acqua dalla barca o dalla riva, senza trasformare una zona regolamentata in un luogo di pratica. Le condizioni del giorno, la carta ufficiale e il segnalamento hanno sempre l’ultima parola.

DALLA BARCA

Scegliere un punto sicuro per entrare in acqua

Maschera, boccaglio e paddle dalla barca si considerano solo lontano dai porti, dalle vicinanze dell’eliporto, dai passaggi e dal traffico intenso. Mantenete una zona di recupero semplice e un membro dell’equipaggio attento alla barca.

DALLA RIVA

Partire da un accesso adatto

Dalla riva, praticate l’attività dalle zone autorizzate o con un operatore. Gli impianti portuali e le spiagge frequentate richiedono una lettura preliminare dei canali e del segnalamento.

DA EVITARE

Mantenere un margine di sicurezza

La vicinanza di Monaco non riduce i vincoli: se le regole locali o i movimenti delle imbarcazioni non sono chiari, l’attività va rimandata.

Prepararsi al cambio di contesto

L’avvicinamento a Monaco avviene in un ambiente affollato e molto sorvegliato. Le regole portuali, i movimenti delle imbarcazioni, la geografia ristretta e il passaggio tra acque francesi e monegasche non si improvvisano. Prima della partenza, consultate la capitaneria (ufficio del porto) interessata, il meteo e le informazioni ufficiali di navigazione.

Cap‑d’Ail e l’eliporto

La carta PING rende visibile la zona di divieto di navigazione e di ancoraggio nei pressi dell’eliporto di Monaco sul territorio comunale di Cap‑d’Ail. Non cercate un passaggio il più vicino possibile: tenete conto della zona rappresentata, del segnalamento reale e delle istruzioni delle autorità. Un’operazione aerea può imporre vincoli aggiuntivi.

Zone protette, baie e gavitelli

Gli oggetti PING selezionati coprono divieti di ancoraggio o di immersione, restrizioni della fascia costiera e regole specifiche intorno ai gavitelli in mare di Eze. Sono tracciati con le loro geometrie originali. Cliccate su una zona per consultarne la descrizione, poi verificate la fonte prima di impegnarvi.

Monaco: informazioni portuali distinte

La pagina non riproduce le regole di navigazione monegasche e non traccia un limite giuridico. Il Port Hercule e il Port de Fontvieille seguono le proprie istruzioni di accesso e di scalo. Contattate le autorità portuali prima di puntare a una fascia oraria, a un rifornimento o a un arrivo notturno.

Bagno, paddle e immersioni

La vicinanza della costa non basta a rendere l’attività adatta. In un settore di barche veloci, impianti sensibili e zone delimitate, scegliete un’attività solo in un perimetro chiaramente autorizzato, con una persona di vedetta, un recupero semplice e la certezza di restare fuori dalle rotte, dai porti e dai segnalamenti.

Verso Roquebrune e Menton

A est di Monaco, il rilievo costiero prolunga la densità di zone regolamentate. Prima di proseguire verso Cap‑Martin o Menton, ricentrate la carta, verificate le regole locali e confermate le alternative portuali. I divieti visualizzati sono avvisi per la preparazione, non un sostituto degli avvisi e delle carte aggiornati.

Rifornimento nelle vicinanze

Cap-d’Ail è il punto di rifornimento più vicino per questo settore; Beaulieu offre un’altra soluzione a ovest. La scelta non deve mai portare a tagliare una zona regolamentata né ad avvicinarsi all’eliporto o a un passaggio senza istruzioni.

Trovate i contatti e le informazioni pubblicate nella scheda delle stazioni di rifornimento. Le fasce orarie, il tipo di carburante e qualsiasi consegna si confermano presso il porto prima della partenza.

Due diritti del mare, un confine

Cap-d’Ail rientra nel diritto francese: vi si applicano le ordinanze della Prefettura marittima. Dal confine in poi vale il Codice del mare monegasco (Legimonaco). I due si somigliano sulla velocità — 5 nodi a meno di 300 m dalla riva, anche senza segnalamento — ma Monaco aggiunge 3 nodi nei porti e nei canali, e vieta l’ancoraggio su quasi tutta la sua costa.

La spiaggia Mala: canale, zona senza motore e ancoraggio pulito

L’ordinanza prefettizia 78/2026 divide la baia della Mala in tre:

  • un canale di accesso alla riva davanti all’approdo, largo 25 m e lungo 300 m: 5 nodi, senza sosta né ancoraggio;
  • una zona vietata ai natanti a motore di 130 m dalla riva;
  • una zona di ancoraggio pulito fino a 250 m dalla riva, riservata alle barche di meno di 20 m dotate di serbatoio per le acque nere, solo all’ancora, a 5 nodi.

L’immersione è vietata in queste tre zone, e non ci si ormeggia mai alle boe di segnalamento. Due locali della Mala annunciano essi stessi un accesso dal mare: l’Eden Plage Mala (navetta in barca) e La Réserve de la Mala (taxi-boat dalla vostra barca o dal porto di Cap-d’Ail): prenotate e fatevi venire a prendere, piuttosto che avvicinarvi alla spiaggia.

Les Pissarelles, la Marquet e la zona di tutela della pesca

  • Spiaggia delle Pissarelles: zona vietata ai natanti a motore su 50 m dalla riva.
  • Spiaggia Marquet: è delimitata da una diga sommersa; fuori stagione la zona resta vietata ai natanti a motore anche senza segnalamento, e d’estate diventa zona di balneazione (ordinanza 78/2026).
  • Moto d’acqua: vietate in tutta la fascia dei 300 m segnalata di Cap-d’Ail, salvo nel canale della Mala.
  • A est del capo Rognoso, una zona di tutela della pesca vieta l’ancoraggio e l’immersione, sia con le bombole sia in apnea (ordinanza 101/2026): non fermatevi tra il capo e il porto.

L’eliporto e Fontvieille: le zone in cui non si entra

Tra il porto di Cap-d’Ail e le boe speciali dell’eliporto di Monaco, navigazione e ancoraggio sono vietati, anche ai mezzi non immatricolati provenienti dal largo (ordinanza 05/2023). Sul lato monegasco, la zona che va dal fanale rosso di Fontvieille al limite ovest è vietata in permanenza, e quella che va dal solarium della diga Rainier III alla punta della Poudrière lo è dal 1o maggio al 31 ottobre (Codice del mare, art. O.700-2). Le due zone si toccano: passate al largo.

Monaco: dove non si ancora, dove non si fa il bagno

  • Ancoraggio: vietato in tre zone segnalate che coprono la costa dal limite est agli Spélugues e da una parte e dall’altra della punta di Ciappaira fino al limite ovest (art. O.700-3).
  • Aree marine protette: al Larvotto (32 ha) e sulla parete degli Spélugues, pesca e ancoraggio sono severamente vietati (carta delle aree marine protette).
  • Motore: dal limite est al terrapieno del Portier, motore acceso vietato fuori dai canali segnalati.
  • Bagno: vietato dal confine ovest alla Poudrière, nei porti e nei loro passaggi; le spiagge ufficiali sono il Larvotto, la plage des Pêcheurs e il Solarium (art. O.751).

Il Larvotto si ammira quindi dall’esterno delle sue boe; ci si fa il bagno dalla spiaggia.

I porti: posti, VHF, carburante e prezzi

PortoChe cosa pubblica il porto
Cap-d’Ail260 posti, di cui 60 nella parte pubblica; pontili per le barche di meno di 18 m; stazione al molo di accoglienza; capitaneria dalle 6:00 alle 22:00, 04 93 78 28 46 (sito del porto). Ingresso per 090° dopo aver doppiato la diga, a 3 nodi; con vento fresco, forte risacca lungo la diga foranea: passate a mezzo miglio (informazioni pratiche).
Port Hercule760 posti; VHF 12, in ascolto 24 ore su 24; +377 97 77 30 00; carburante al pontile (Ports de Monaco). Tariffa giornaliera 2026 per una barca da 7,50 a 8,49 m: 52,80 € in bassa stagione, 94,80 € dal 1o maggio al 1o ottobre.
Fontvieille290 posti; VHF 9 — lo stesso canale di Cap-d’Ail, chiamate il porto con il suo nome; +377 97 77 30 15; niente carburante, il pieno si fa a Hercule (Ports de Monaco). Tariffa giornaliera 2026, stessa lunghezza: 54,00 € in bassa stagione, 61,20 € in alta stagione.

Nei porti di Monaco, 3 nodi nei passaggi e nei bacini, ancora vietata nei canali (regolamento generale dei porti). Direction des Affaires maritimes: +377 98 98 22 80.

Tre idee di uscita

  • Pranzo alla Mala: dal porto di Cap-d’Ail, a 5 nodi, ancora nella zona di ancoraggio pulito (barca di meno di 20 m), poi la navetta del locale; mai attraverso il canale né attraverso la zona di balneazione.
  • Monaco vista dal mare: un passaggio lento al largo, senza ancorare in acque monegasche, tenendosi lontano dall’eliporto e da Fontvieille; uno scalo giornaliero a Fontvieille, su prenotazione, e il pieno a Hercule.
  • Il Larvotto: una vista dall’esterno delle boe, poi rientro verso Cap-d’Ail prima del tardo pomeriggio.

Gli errori da evitare

  • Gettare l’ancora in acque monegasche «giusto il tempo di un bagno»: è vietato su quasi tutta la costa.
  • Tagliare attraverso la zona dell’eliporto o davanti a Fontvieille.
  • Avvicinarsi alla spiaggia Mala attraverso il canale per sbarcare passeggeri.
  • Fermarsi per un’immersione a est del capo Rognoso.
  • Chiamare «il porto» sul canale 9 senza dire quale.

Fonti consultate il 26 settembre 2026. Il numero di posti per il transito non è pubblicato né a Cap-d’Ail né a Monaco; il canale VHF e il numero della stazione di Cap-d’Ail provengono da un opuscolo del porto del 2016.

Priorità prima della partenza

  • Consultate PING, gli avvisi ai naviganti e le regole del porto il giorno stesso.
  • Decidete l’inversione di rotta, il rifornimento e una soluzione di ripiego prima di avvicinarvi alla costa.
  • Restate fuori dai segnalamenti, dai canali e dalle zone delimitate finché il loro uso non è confermato.
  • Contate l’equipaggio prima e dopo ogni bagno, uscita in paddle o entrata in acqua.
RIFORNIMENTO NELLE VICINANZE

Prevedere il carburante prima che diventi un vincolo

Port Hercule a Monaco è il punto di rifornimento e di capitaneria più vicino sulla rotta. Cap‑d’Ail, Beaulieu e Menton possono essere alternative a seconda della rotta: confermate sempre accoglienza, carburante e formalità prima di mettervi in rotta.

Aprire l’elenco delle stazioni e delle capitanerie

FONTI

Link da consultare prima di navigare